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Agcom pubblica le linee guida per gli influencer

Lo scorso 10 gennaio 2024, il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (“AGCOM”), ha approvato all’unanimità le linee guida volte a garantire il rispetto da parte degli influencer delle disposizioni del Testo unico sui servizi di media audiovisivi.

Il ruolo degli influencer

Negli ultimi anni, infatti, l’attività degli influencer si è notevolmente intensificata, emergendo attualmente come una delle strategie più efficienti per la pubblicità e la promozione del commercio su internet, con un impatto significativo sulle scelte dei consumatori.

Si osserva che, secondo un sondaggio citato dall’Agcom, l’85% degli italiani si basa sui consigli degli influencer nell’acquisto di un prodotto o di un servizio e il mercato associato agli influencer ha raggiunto in Italia un valore pari a 280 milioni di euro nel 2021, con una crescita rispetto all’anno precedente pari al 15%. L’Italia, infatti, si configura come il Paese con la maggiore percentuale di influencer, ovvero soggetti che hanno raggiunto la maggiore età ed hanno più di 1.000 follower.

Questo notevole successo è certamente attribuibile all’utilizzo diffuso dei social media, che agiscono come intermediari tra brand e influencer, consentendo a questi ultimi di raggiungere un vasto pubblico di consumatori. Tali piattaforme rappresentano un eccellente strumento per aumentare la visibilità dei brand e stimolare le vendite.

Nuove linee guida

L’aumento costante delle attività promozionali e di sponsorizzazione svolte dai creator di contenuti e la conseguente crescita dell’impatto che essi esercitano quotidianamente nel panorama digitale, influenzando le decisioni di milioni di utenti, rendono necessario un quadro normativo adeguato. Tale quadro dovrebbe regolamentare l’attività degli influencer e garantire la “trasparenza commerciale” come principio fondamentale per il mantenimento della fiducia del consumatore. Diventa essenziale che i meccanismi nel rapporto tra influencer e utente siano almeno pari, se non superiori, a quelli presenti nei canali di comunicazione tradizionali. 

Le Linee guida contengono anche dei principi generali che la comunicazione degli influencer deve rispettare. In primo luogo, i contenuti non devono istigare il pubblico a commettere reati o fare apologia di reati. I creator devono anche rispettare la dignità umana e non devono “diffondere, incitare, propagandare oppure giustificare, minimizzare o in altro modo legittimare la violenza, l’odio o la discriminazione” nei confronti di persone e gruppi di persone, soprattutto nel caso di minoranze. I contenuti pubblicati non devono fare “vittimizzazione secondaria”, cioè, deresponsabilizzare l’autore di atti di violenza, odio e discriminazione, o far ricadere parte della responsabilità sulle vittime. Infine, gli influencer devono rispettare le norma a tutela dei minori, evitando di pubblicare contenuti nocivi allo sviluppo fisico, psichico o morale dei più giovani oppure utilizzando gli strumenti forniti dalle piattaforme, se disponibili, per indicare che il contenuto è inadatto ai minori.

Le regole per l’influencer marketing

Quando pubblicano un contenuto pubblicitario in collaborazione con un’azienda, gli influencer devono evitare di ricorrere a “tecniche subliminali”. Devono rispettare inoltre le norme in tema di comunicazioni commerciali, televendite, sponsorizzazioni e inserimento di prodotti stabilite dal Testo unico ed evitare la pubblicità occulta.

Gli influencer devono rendere riconoscibile i contenuti a scopo commerciale, per farlo, i creatori di contenuti con collaborazioni commerciali devono inserire nel testo che accompagna il contenuto o in sovraimpressione, una scritta che evidenzi la natura pubblicitaria del contenuto in modo immediatamente riconoscibile. La maggior parte degli influencer già lo fanno, utilizzando hashtag come #ad o #adv.

Chiedendo agli influencer di rispettare il Testo unico sui servizi di media audiovisivi, l’AGCOM impone anche di garantire una presentazione veritiera dei fatti, verificare la correttezza e l’obiettività delle informazioni, citando le fonti utilizzate, e contrastare la disinformazione online. I creator, infine, sono chiamati a rispettare il diritto d’autore e della proprietà intellettuale.

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